Il narcisista
- vasiupiter
- 7 feb
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Nella dottrina cabalistica, il narcisismo non viene classificato come un semplice disturbo della personalità in senso psicoterapeutico modernonma come una patologia ontologica del Kli (il Vaso). Esso rappresenta la deviazione massima dallo scopo della creazione.
Ecco l'analisi rigorosa del fenomeno secondo i parametri della sapienza cabalistica:
1. La volontà di ricevere solo per sé
L'architettura dell'anima umana è composta da un desiderio fondamentale: la volontà di ricevere la Luce (Ohr). In uno stato rettificato, l'essere riceve per poter dare. Il narcisismo è la condizione in cui la volontà di ricevere si ripiega su se stessa, diventando solo per sé.
In termini metafisici, questo crea un corto circuito: il vaso tenta di trattenere la luce infinita senza farla fluire, portando inevitabilmente alla sua rottura o alla sua sterilità energetica.
2. Le Klipot (Le Bucce o Gusci)
Il narcisista vive circondato dalle Klipot. Nella kabbalah, le Klipot sono strati di impurità che occultano la Luce divina.
Il narcisista non ama se stesso (la sua Neshama, l'anima) ma ama il "guscio" (l'ego).
Più l'ego si ispessisce, più il guscio diventa opaco. Il narcisista quindi perde la capacità di percepire l'altro come un'entità reale, vedendolo solo come uno specchio (riflesso della propria Klipah) o come uno strumento di nutrimento per il proprio vuoto interiore. Non vede più l'altro come una persona di pari valore ma lo percepisce in funzione della propria soddisfazione.
3. La Sitra Achra (L'Altro Lato)
Misticamente, il narcisismo è l'espressione della Sitra Achra, il regno della separazione. Mentre la santità (Kedushah) è caratterizzata dall'unificazione e dalla somiglianza di forma con il Creatore (che è puro dono), il narcisismo è la massima diversità di forma.
Se il Creatore è "emanazione totale", il narcisista è "attrazione totale". Questa divergenza di forma crea una distanza metafisica che isola l'individuo dalla fonte della vita, condannandolo ad una fame perenne che cerca di colmare divorando l'energia (l'attenzione, l'ammirazione) altrui.
4. Il Narcisismo e la Seconda Legge della Termodinamica
Il narcisista opera dunque come un sistema chiuso.
Secondo la seconda legge della termodinamica, un sistema isolato tende spontaneamente verso il massimo disordine (entropia). Non permettendo lo scambio (amore/flusso) con l'esterno, il narcisista consuma le proprie risorse interne e degrada le sue qualità.
L'amore (l'apertura del sistema) è l'unica forza negentropica (che riporta all' ordine) capace di mantenere l'ordine e la vita nel sistema.
La cura cabalistica per il narcisismo non è l'auto-accettazione, è il Tikkun Ha-Middot (la rettifica delle qualità) che avviene in tre fasi principali:
▫️ Riconoscimento del Vuoto: Ammettere che il "guscio" è vuoto di luce propria.
▫️ Restrizione (Tzimtzum): Limitare volontariamente il proprio ego per fare spazio all'Altro.
▫️ Dono Altruistico: agire come se si amasse, finché l'azione esterna non modella la forma interna del vaso.
Scegliere l'amore, come discusso precedentemente, è la mossa conveniente perché rompe il guscio della Klipah e permette al sistema di connettersi all'energia infinita dell'ambiente circostante.
In nomine Patris et Matris conscientiam elèvo et excelsa vibro 🙏🏻

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