La lussuria
- vasiupiter
- 20 feb
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Nella metafisica dell'Ari, la Lussuria rappresenta il fallimento della Sephirah Yesod (il Fondamento), che ha il compito di canalizzare l'energia vitale in modo preciso e finalizzato allo Zivug (unione) sacro.
L'energia creativa è la risorsa più preziosa del sistema ontologico. Quando questa energia viene attivata senza una Kavanah (intenzione) di unione e santità, la Luce non trova un Vaso (Kli) adeguato che la contenga.
La luce emessa in uno stato di lussuria cade al di fuori del sistema dei volti divini (Partzufim).
Queste scintille disperse vengono immediatamente catturate dal Sitra Achra (l'Altro Lato). La lussuria è, letteralmente, l'atto di nutrire le scorze che soffocano la santità del mondo.
Yesod è il canale che connette il Maschile (Zeir Anpin) al Femminile (Nukva). È definito il "Segno del Patto" (Brit).
La lussuria trasforma il canale in un setaccio bucato. Invece di trasmettere la luce in modo concentrato per generare vita o consapevolezza spirituale, la disperde in mille direzioni egoiche.
Invece di costruire un'unità, la lussuria riporta l'anima allo stato di "Punto" isolato, impedendo la formazione di una struttura stabile.
Nell'ottica lurianica, l'unione deve essere Panim b'Panim (Volto a Volto). La lussuria è l'antitesi di questo stato:
L'altro non è visto come un Partzuf (un volto spirituale), ma come un frammento di materia per soddisfare un bisogno del Vaso rotto.
Assenza di Da'at: manca la "Conoscenza" (il ponte invisibile). Senza Da'at, l'atto è puramente meccanico e non produce alcuna elevazione di scintille.
La riparazione della lussuria consiste nel ripristinare la tenuta del Vaso.
Non si tratta di sopprimere l'energia ma di esercitare una Gevurah (rigore) tale da forzare l'energia a scorrere solo attraverso canali rettificati.
Ogni volta che l'uomo domina un impulso lussurioso per volgerlo verso un'intenzione superiore, egli recupera le scintille disperse dalle Qlippot e le riporta nel dominio della Luce.
La lussuria è il furto di energia sacra perpetrato dall'ego ai danni del sistema cosmico. È un atto di autolesionismo perché, pur dando l'illusione di una pienezza momentanea, svuota il Vaso della sua luce essenziale, lasciandolo arido e dipendente dalle scorze esterne.
In nomine Patris et Matris conscientiam elèvo et excelsa vibro 🙏🏻

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