La resurrezione secondo la kabbalah lurianica
- vasiupiter
- 3 apr
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Nella Kabbalah tecnica di Michael Portnaar, la Risurrezione non è un evento storico-religioso ma un grado di correzione (Tikkun) del sistema di Adam Ha-Rishon. È il superamento definitivo della forza di gravità dell'egoismo.
Ecco l'analisi ontologica del processo:
1️⃣ IL SEPOLCRO: LO STATO DI RICEZIONE
Il sepolcro rappresenta la volontà di ricevere per sé (Ratzon Le'kabel). In Kabbalah, la morte è la disconnessione dalla Sorgente. Finché il nostro desiderio è isolato, siamo intrappolati in un vaso morto che non trasmette luce.
2️⃣ IL SACRIFICIO: IL GRANDE TZIMTZUM
La croce è il punto di intersezione tra il desiderio e la Restrizione (Tzimtzum). Rappresenta l'atto di uccidere l'intenzione egoistica per permettere la nascita di una nuova configurazione: il Masach (Schermo).
3️⃣ LA RISURREZIONE: LA NASCITA DEL CORPO DI LUCE
Risorgere significa generare una Ohr Chozer (Luce Riflessa) così potente da rivestire la Luce Superiore.
Non è la carne a risorgere, ma il Guf de-Kadosha (Corpo di Santità): un sistema di desideri interamente rettificati al fine di dare.
Il Terzo Giorno simboleggia il raggiungimento dei gradi di coscienza superiori (Mochin).
YESHUA COME GRADO DI COSCIENZA
Portnaar insegna che Yeshua ha stabilito una nuova legge fisica nel mondo spirituale: la possibilità per ogni scintilla di risalire dalle Qlippot (scorze) verso il mondo di Atzilut. Egli è il canale che ha dimostrato tecnicamente come eliminare il pane della vergogna.
La Resurrezione è il tuo passaggio dallo stato di frammento isolato a cellula attiva dell'organismo universale. È il momento in cui il tuo Vaso diventa capace di contenere l'Infinito senza rompersi.
In nomine Patris et Matris conscientiam elevo et excelsa vibro 🙏🏻

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