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14 Settembre: il tesoro di oggi

2 giorni fa
Tempo di lettura: 5 min

FREQUENZA CALDEA 69 – L’EQUILIBRIO


Psiche 5 • Karma 6


Forte come la morte è l’amore.


È questo il tema che attraversa la Frequenza 69.


Una frase che non parla soltanto della potenza dell’amore, ma anche della sua capacità di accompagnarci là dove ogni cosa conosciuta prima o poi deve cambiare forma.


Oggi Mercurio e Venere danzano insieme sull’orlo di un abisso, in equilibrio sulla profondità.


Mercurio porta velocità di comprensione, capacità di collegare, osservare, distinguere.


Venere porta grazia, armonia, bellezza, capacità di riconoscere il valore e di ricomporre ciò che è stato diviso.


Insieme possono aiutarti a ritrovare una forma di integrità interiore.


Non necessariamente perché tutto sia semplice ma perché puoi finalmente cominciare a mettere ordine là dove pensieri ed emozioni si sono sovrapposti, confusi o contraddetti.


L’equilibrio sull'orlo


L'immagine dell'equilibrio è spesso associata alla stabilità.


Ma esiste un equilibrio molto più profondo: quello di chi riesce a rimanere presente anche quando sotto di sé percepisce la profondità.


Non è l'equilibrio di chi non ha paura.


È quello di chi non permette alla paura di decidere al posto suo.


La Frequenza 69 può portarti proprio davanti a questo punto.


Un confine.


Un passaggio.


Una trasformazione che forse non puoi evitare e che, proprio per questo, può chiederti di cambiare il modo in cui la guardi.


Perché ogni volta che qualcosa termina, una parte di noi può viverlo come una piccola morte.


Un'identità.


Una relazione.


Un progetto.


Una convinzione.


Un'immagine di noi stessi.


Una fase della vita.


Eppure la fine di una forma non coincide necessariamente con la fine di ciò che quella forma conteneva.


«Forte come la morte è l'amore»


Il tema di oggi può essere espresso attraverso una delle immagini più potenti della tradizione biblica:


«Forte come la morte è l'amore.»


La morte e l'amore sembrano appartenere a due estremi opposti.


Uno separa.


L'altro unisce.


Uno conclude.


L'altro genera.


Eppure hanno qualcosa in comune: entrambi trasformano radicalmente ciò che eravamo prima.


Quando amiamo veramente qualcosa, non possiamo rimanere completamente identici a come eravamo prima di incontrarla.


L'amore ci modifica.


La perdita ci modifica.


Il distacco ci modifica.


La trasformazione ci modifica.


E allora forse la questione non è evitare ogni forma di morte simbolica.


Forse è imparare ad attraversarla senza perdere la nostra capacità di amare.


Psiche 5 • Karma 6


La combinazione vedica Psiche 5 • Karma 6 rende ancora più evidente questo movimento.


Il 5 porta cambiamento, movimento, esperienza, apertura verso ciò che è nuovo.


Il 6 cerca invece armonia, responsabilità, bellezza, cura e integrazione.


Una parte di te può desiderare di andare avanti.


Un'altra può voler conservare ciò che conosce e che ama.


Da qui nasce una delle domande fondamentali della Frequenza 69:


come posso cambiare senza tradire ciò che amo?


E, dall'altra parte:


come posso amare senza trasformare l'amore in un motivo per rimanere aggrappato a ciò che è già finito?


L'equilibrio nasce nel punto in cui queste due esigenze smettono di combattersi.


Mercurio e Venere insieme offrono una particolare possibilità di ricomposizione.


Mercurio aiuta a comprendere.


Venere aiuta ad accogliere.


Mercurio distingue.


Venere armonizza.


Mercurio può mettere ordine nei pensieri.


Venere può riportare gentilezza nelle emozioni.


E forse è proprio questo ciò che oggi ti viene chiesto.


Non reprimere ciò che senti per diventare razionale.


Non lasciare però che l'emozione occupi tutto lo spazio della comprensione.


Prova a far dialogare le due dimensioni.


Chiediti:


Che cosa sto sentendo?


E subito dopo:


Che cosa sto comprendendo attraverso ciò che sento?


Perché un'emozione può essere intensa senza essere necessariamente una verità assoluta.


E un pensiero può essere lucido senza essere necessariamente privo di emozione.


L'integrità nasce quando pensiero e sentimento tornano a comunicare.


Il Nome 13 – יזל


Il Nome associato alla Frequenza 69 è יזל (Yo Za La), il Nome 13.


Lo abbiamo già incontrato nella Frequenza 61, ma oggi ritorna in un contesto completamente diverso e permette di approfondirne un altro aspetto.


Il Nome 13 può essere contemplato come una chiave per attraversare il cambiamento senza perdere il contatto con la propria luce interiore.


La sua energia simbolica è particolarmente affine al tema della trasformazione perché ci invita a non confondere ciò che sta finendo con ciò che siamo.


Quando una forma cade, può sembrare che tutto stia crollando.


Ma non tutto ciò che perdiamo era la nostra essenza.


A volte ciò che muore è semplicemente una struttura che non riesce più a contenere ciò che siamo diventati.


Il Nome יזל può allora accompagnare una domanda molto semplice e molto profonda:


Che cosa, dentro di me, sta cambiando forma?


Non:


«Che cosa devo impedire che finisca?»


Ma:


«Che cosa sta cercando di diventare?»


La morte come passaggio


Parlare di morte può generare paura.


È naturale.


Ma la morte, considerata simbolicamente, è anche il grande archetipo del passaggio.


Ogni trasformazione autentica contiene una piccola morte.


Per nascere a qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio deve lasciare spazio.


Il seme deve abbandonare la propria forma.


Il bruco deve dissolvere la propria struttura per diventare farfalla.


Un'identità può dover morire perché una versione più autentica di noi possa emergere.


Questo non significa romanticizzare la perdita né negare il dolore.


Significa riconoscere che il dolore e la trasformazione possono coesistere.


E qui torna l'amore.


L'amore non rende necessariamente il passaggio indolore.


Lo rende abitabile.


Può permetterci di attraversare una fine senza trasformarla in odio.


Può aiutarci a lasciare andare senza cancellare ciò che è stato.


Può permetterci di dire:


«È finito.»


senza dover aggiungere:


«Quindi non è mai esistito.»



La Frequenza 69 parla di equilibrio ma il risultato più profondo di questo equilibrio è l'integrità.


Essere integri significa non essere frammentati.


Non significa non avere contraddizioni.


Significa poterle riconoscere e ricondurre a un centro.


Oggi puoi provare ad osservare dove sei diviso.


Tra ciò che pensi e ciò che senti.


Tra ciò che desideri e ciò che temi.


Tra ciò che sai essere finito e ciò a cui continui ad aggrapparti.


Tra il bisogno di andare avanti e quello di proteggere ciò che ami.


Non devi risolvere tutto.


Puoi semplicemente cominciare a mettere ordine.


Mercurio può aiutarti a comprendere.


Venere può aiutarti a farlo senza violenza.


E il Nome 13 può diventare il punto di concentrazione attraverso il quale ricordare che una trasformazione non è necessariamente una perdita di te stesso.


Una pratica per oggi


Trova qualche minuto di silenzio.


Pensa a qualcosa che nella tua vita sta cambiando, terminando o chiedendo una nuova forma.


Poi completa queste tre frasi:


Sto lasciando andare…


Sto cercando di proteggere…


Sto imparando ad amare…


Non cercare risposte perfette.


Lascia che emergano.


Poi chiediti:


Se potessi attraversare questo cambiamento senza paura di perdere me stesso, cosa vedrei dall'altra parte?


Puoi infine contemplare il Nome:


יזל – Yo Za La


Lascia che la sua forma accompagni semplicemente il respiro.


Non cercare di trattenere ciò che sta andando.


Non cercare neppure di accelerare ciò che deve ancora nascere.


Rimani sulla soglia.


In equilibrio.


Forte come la morte è l'amore


Forse questo è il paradosso più bello della Frequenza 69 oggi.


L'amore non ci protegge dal cambiamento.


Ci insegna ad attraversarlo.


Non impedisce alla vita di trasformarsi.


Ci impedisce, quando riusciamo a viverlo nella sua forma più consapevole, di trasformare ogni fine in una negazione di ciò che abbiamo vissuto.


Possiamo amare qualcosa e lasciarla cambiare.


Possiamo amare qualcuno e riconoscere che una forma della relazione è terminata.


Possiamo amare una parte di noi e permetterle di morire.


Possiamo persino amare ciò che siamo stati senza essere obbligati a rimanere ciò che eravamo.


Questo è l'equilibrio della Frequenza 69:


stare sulla profondità senza precipitare.


Comprendere senza irrigidirsi.


Sentire senza perdersi.


Lasciare andare senza smettere di amare.


E ricordare che, talvolta, ciò che sembra una fine è semplicemente la soglia attraverso la quale la vita sta chiedendo di assumere una forma nuova.


Nome del giorno: יזל Yo Za La – Nome 13


La domanda della Frequenza 69


Che cosa stai cercando di trattenere per paura della fine e cosa potrebbe accadere se, invece di resistere al cambiamento, provassi ad attraversarlo con amore?


In nomine Patris et Matris 🙏🏻

 
 
 

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