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16 Settembre: il tesoro di oggi

7 minuti fa
Tempo di lettura: 5 min

FREQUENZA CALDEA 71 – L’APPARENZA


Vedica Psiche 7 • Karma 8


Ciò che appare non è necessariamente ciò che è.


A volte siamo talmente immersi nelle situazioni che stiamo vivendo da non riuscire più a distinguerne la forma dal significato.


Un obiettivo diventa una necessità.

Una difficoltà diventa un ostacolo insormontabile.

Un guadagno immediato sembra più importante di tutto ciò che potrebbe derivarne nel tempo.


La Frequenza Caldea 71 ti invita oggi a fare un passo indietro.


Non per rinunciare a ciò che desideri.


Ma per guardarlo da una prospettiva più ampia.


Guardare dall’alto


Immagina di osservare la tua vita dall'alto.


Non sei più completamente immerso negli eventi ma puoi vedere le connessioni tra le diverse parti.


Quello che prima sembrava urgentissimo perde un po' della sua urgenza.


Quello che sembrava una perdita può assumere un significato diverso.


Quello che consideravi un successo personale può mostrarti conseguenze che non avevi preso in considerazione.


Questa distanza non serve a svalutare il tuo bene.


Al contrario.


Ti permette di comprendere che il tuo bene personale può essere parte di qualcosa di più grande senza per questo diventare meno importante.


Non sei chiamato a sacrificarti per un bene superiore.


Sei invitato a comprendere che ciò che è realmente benefico per te può diventare anche componente di un bene che ti trascende.


Quando la determinazione ha bisogno di una direzione


La determinazione è una grande forza.


La fermezza permette di attraversare gli ostacoli, di mantenere una direzione e di non abbandonare facilmente ciò in cui crediamo.


Ma ogni forza ha bisogno di una direzione.


Puoi essere estremamente determinato e contemporaneamente muoverti verso qualcosa che, osservato da una prospettiva più ampia, non ti corrisponde più.


Puoi ottenere esattamente ciò che volevi e scoprire che non era ciò di cui avevi realmente bisogno.


Puoi combattere con tutte le tue energie per conservare una posizione che, in realtà, ti sta appesantendo.


Per questo oggi la domanda non è soltanto:


«Quanto sono determinato a raggiungere il mio obiettivo?»


Ma:


«Al servizio di quale scopo sto mettendo la mia determinazione?»


È una differenza sottile ma fondamentale.


La forza non deve essere eliminata.


Deve essere rettificata.


Rettificare non significa correggersi perché si è sbagliato tutto.


Significa verificare la direzione.


Come quando si corregge leggermente la rotta di una nave: non occorre fermarsi, né distruggere il viaggio precedente. Basta riconoscere che la direzione può essere affinata.


Oggi potresti quindi osservare le tue azioni e chiederti:


Sto agendo soltanto per ottenere qualcosa?


Sto cercando di dimostrare qualcosa?


Sto difendendo una posizione perché la ritengo veramente importante oppure perché ormai mi sono identificato con essa?


E soprattutto, ciò che sto costruendo contribuisce anche alla persona che desidero diventare?


Questa è la rettifica della Frequenza 71.


Parlare di uno scopo superiore può creare un equivoco.


Potremmo pensare che il nostro bene debba essere subordinato al bene degli altri.


Eppure non è questo il messaggio di questa giornata.


Il tuo benessere, la tua realizzazione, la tua serenità e la tua crescita non sono elementi da eliminare in nome di qualcosa di più grande.


Sono parte essenziale di quel qualcosa.


Un albero non deve smettere di nutrire le proprie radici per essere utile alla foresta.


Deve avere radici forti.


Allo stesso modo, prenderti cura di te non significa necessariamente essere egoista.


La questione è come utilizzi ciò che ricevi, costruisci e realizzi.


Il bene personale può diventare chiuso su se stesso oppure può entrare in relazione con un bene più ampio.


La Frequenza 71 ti invita a considerare questa seconda possibilità.


Ketu e Saturno: due maestri della distanza


La componente Vedica di oggi è Psiche 7 • Karma 8, associata a Ketu e Saturno.


È una combinazione che può invitarti a fare spazio.


Ketu richiama il distacco, la capacità di lasciare andare ciò che non è più essenziale e di osservare oltre l'identificazione immediata.


Saturno richiama invece responsabilità, struttura, limite e maturazione.


Insieme possono diventare due insegnanti preziosi.


Non necessariamente perché rendano la giornata più semplice ma perché possono mostrarti dove stai portando un peso che non ti appartiene più.


Potresti accorgerti di una fragilità che hai cercato per molto tempo di nascondere.


Di una responsabilità che hai assunto senza chiederti se fosse davvero tua.


Di un ruolo che continui a interpretare perché ti sei abituato ad essere quella persona.


Di una parte della tua identità che richiede continuamente energia per essere sostenuta.


Ketu può chiederti:

«Puoi lasciarlo andare?»


Saturno può aggiungere:

«E puoi assumerti la responsabilità di ciò che rimane?»


C'è una differenza importante tra distacco e rifiuto.


Rifiutare una fragilità significa non volerla vedere.


Distaccarsene significa riuscire a guardarla senza permetterle di definire interamente chi sei.


Puoi avere paura senza essere la paura.


Puoi avere bisogno di approvazione senza dover vivere tutta la tua vita cercandola.


Puoi essere stanco senza considerarti debole.


Puoi avere attraversato una fase difficile senza trasformarla nella tua identità.


Quando riesci a guardare una fragilità da una certa distanza, qualcosa cambia.


Non devi più combatterla continuamente.


Puoi comprenderla.


E ciò che viene compreso può progressivamente smettere di governare le tue azioni.


Il Nome 7 – אכא (A Ka A)


Oggi puoi sintonizzarti con il Nome 7 – אכא (A Ka A).


Puoi utilizzare questo Nome come una chiave contemplativa per accompagnare il movimento della giornata: allontanarti dall'apparenza per cercare una visione più ampia.


Quando siamo completamente identificati con ciò che accade, vediamo soltanto una parte del quadro.


Il Nome può diventare allora un punto di raccoglimento.


Non per cercare risposte immediate ma per creare uno spazio nel quale osservare ciò che normalmente ci trascina.


Puoi portare alla mente un obiettivo che in questo momento consideri particolarmente importante.


Poi immaginalo da lontano.


Come se potessi osservarlo dall'alto.


Chiediti:


Che cosa cambia se non guardo soltanto ciò che posso ottenere, ma anche ciò che la mia azione genera intorno a me?


Forse l'obiettivo rimarrà esattamente lo stesso.


Forse cambierà la modalità con cui vuoi raggiungerlo.


Oppure potresti scoprire che ciò che desideravi non era realmente l'obiettivo, ma ciò che pensavi avrebbe potuto offrirti.


La distanza serve proprio a questo.


A distinguere il desiderio dalla sua apparenza.


Alleggerire il carico


La Frequenza 71 può infine portarti verso una domanda molto concreta:


Che cosa sto portando che non sono più obbligato a portare?


Non tutto ciò che hai sostenuto fino a oggi deve necessariamente essere sostenuto anche domani.


Non tutte le responsabilità sono eterne.


Non tutti i ruoli sono identità.


Non tutte le battaglie meritano di essere combattute fino alla fine.


A volte la vera rettifica non consiste nell'agire di più.


Consiste in smettere di disperdere energia.


Lasciar cadere un peso inutile può restituirti forza per ciò che conta davvero.


E forse questo è uno dei significati più profondi della giornata: non diventare più forte caricandoti di altro ma diventare più forte imparando a riconoscere che cosa merita realmente la tua forza.


Una domanda per oggi


Prendi un obiettivo importante della tua vita e osservalo come se potessi guardarlo dall'alto, con una distanza maggiore.


Poi chiediti:


«Se il mio bene fosse parte di un bene più grande, quale sarebbe oggi il modo più giusto di perseguirlo?»


E ancora:


«Quale peso posso finalmente smettere di portare?»


Non avere fretta di rispondere.


A volte la rettifica più importante non cambia immediatamente ciò che fai.


Cambia il punto da cui lo stai guardando.


Contemplazione del Nome 7


Siediti per qualche minuto in silenzio.


Porta alla mente il simbolo אכא – A Ka A.


Respira lentamente e lascia che il pensiero si allontani dalle urgenze della giornata.


Immagina di osservare la tua vita da una grande altezza.


Tu, i tuoi obiettivi, le tue difficoltà, le persone coinvolte, le responsabilità che porti: tutto appare come parte di un disegno più ampio.


Non devi decidere nulla in questo momento.


Devi soltanto osservare.


E lasciare emergere una domanda:


«Dove posso usare la mia forza per qualcosa che abbia un significato più grande di me, senza perdere me stesso?»


Rimani qualche istante in ascolto.


Forse la vera apparenza da attraversare oggi non è quella del mondo, è invece quella attraverso cui guardi te stesso e il tuo posto nel mondo.


In nomine Patris et Matris 🙏🏻

 
 
 

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